Decorazioni artistiche sul legno - LAVORAZIONI -

Doratura a missione

La missione è uno speciale composto usato per applicare la doratura su parti ridotte: era una tecnica usata prevalentemente nel XVIII secolo, per impreziosire piccole parti di dipinti.

E' necessario isolare il fondo della tavola con qualche stesura di colore acrilico, da levigare una volta conclusa la applicazione. La missione è una colla di olio di lino, resina e pigmenti, che va distribuita con cautela in una o due mani, usando un pennello piccolo e morbido. Oggi esistono anche missioni viniliche, più rapide da applicare dato che non necessitano pre-asciugatura ma il cui effetto è meno luminoso.

Una volta applicata si lascia asciugare parzialmente (fino a 12 o 24 ore) e si sovrappone la foglia d'oro. Premendo con del cotone si fa aderire su tutta la superficie, dopodiché si spolvera con un altro pennello morbido per togliere le impurità.

E' una tecnica di applicazione più semplice, ma è inadatta a grandi coperture. Un altro limite è l'impossibilità di effettuare la brunitura, data la mancanza del bolo sottostante, che impedisce di ottenere un effetto molto brillante.

E' detta anche doratura a mordente.

La doratura era una tecnica molto diffusa nell'arte e nell'architettura medievale, specie in quelle bizantina e rinascimentale, dove la foglia d'oro veniva usata nei dipinti su tavola in legno, per esaltare l'effetto visivo delle aureole dei santi, o il brillare del sole: l'inattaccabilità alla corrosione dell'oro ha permesso a queste tavole di giungere fino ad oggi con immutato splendore.

La doratura a guazzo è la tecnica tradizionale, la più difficile, usata sin dal 1200 dai grandi artisti italiani ed europei.

La decorazione in oro arricchiva il dipinto sia materialmente che artisticamente, donando luminosità all'opera ed esaltando i colori della parte a pittura. Non sono rari i casi di tavole in cui tutto il fondo, ad eccezione del santo rappresentato, è interamente dorato.

Nella doratura a guazzo l´oro viene steso per primo sulla tavola, ed in seguito si passa alla pittura vera e propria. La tavola viene preparata incidendo il bordo dell'area da dorare, dopodiché si applica un composto colloso ed infine la lamina metallica.

Il substrato usato in passato era composto da acqua, bianco d´uovo montato a neve e bolo, un composto di argilla grassa e finissima; oggi la composizione è cambiata, e si usa dare due strati, eventualmente preceduti da un trattamento antitarlo.